Le indagini sono arrivate a conclusione: ecco il verdetto finale. Si chiude l’inchiesta di calcioscommesse e l’esito è sorprendente
Ci sono accuse infamanti che, se dimostrate, se veritiere e corrispondenti alla realtà, potrebbero cambiare per sempre il volto della tua carriera di calciatore. Perché sul campo hai sempre dato tutto, hai onorato la maglia del tuo club, tra i più prestigiosi d’Europa, e hai anche indossato la divisa della tua nazionale, difendendola in circostanze che hanno scritto la storia del calcio internazionale.
Il protagonista di questa vicenda, per fortuna conclusasi a lieto fine per lui, è il 31enne centrocampista elvetico Granit Xhaka, duttile centrocampista svizzero e colonna portante dell’Arsenal, con oltre 200 presenze in Premier League, titolare inamovibile da ben 7 stagioni dei londinesi.
Granit Xhaka ha finalmente visto il suo nome cancellato da una potenziale truffa che sta facendo scalpore nel calcio inglese, legata a scommesse clandestine: tutto questo avviene a poche settimane dal suo probabile addio all’Arsenal. Il giocatore, già vicino in passato a vestire, in Italia, la maglia della Roma così come quella del Milan, con ogni probabilità si accaserà invece in Bundesliga, al Bayer Leverkusen.
Ciò che più conta, però, è la sua ritrovata serenità di uomo e la sua credibilità di atleta, agli occhi di addetti ai lavori e tifosi, e non è casuale che tutto ciò avvenga nel momento in cui Granit sta per cominciare un nuovo ciclo della sua carriera.
L’accusa che ha suscitato scalpore nel mondo del calcio è stata messa a tacere, confermando l’assenza di coinvolgimento da parte di Xhaka. La FA, la Gambling Commission e la National Crime Agency, aveva avviato un’indagine approfondita su un episodio sospetto, legato ad un cartellino giallo, avvenuto durante una partita Arsenal-Leeds, nel dicembre 2021.
Tuttavia, le accurate indagini hanno definitivamente scagionato Xhaka da qualsiasi illecito. I presunti “loschi piani” di scommesse illecite, relative alla ammonizione di Xhaka durante la partita del Leeds, avevano suscitato molto scalpore, sfociando in un’indagine che ha esaminato ogni possibile, compreso il potenziale coinvolgimento della mafia albanese, a cui qualcuno aveva pensato viste le origini di Granit.
Dalla lunga indagine della FA durata sei mesi e il successivo passaggio di consegne alla National Crime Agency, non sono emerse prove concrete del coinvolgimento di Xhaka nello scandalo. L’accusa era emersa dopo una strana ammonizione di Xhaka, da parte dell’arbitro Andre Marriner, per aver perso tempo su punizione, quando l’Arsenal era in vantaggio per 3-0.
Il sospetto era stato sollevato a causa di una scommessa di 52.000 sterline, piazzata su Xhaka che riceveva un’ammonizione. Tuttavia, l’esame approfondito non ha trovato prove contro il calciatore, respingendo affermazioni che erano, sin dall’inizio, sempre sembrate molto dubbie. In effetti, la FA stessa aveva inizialmente sottolineato che Xhaka era innocente fino a ogni ragionevole dubbio.
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