Le dimissioni di Roberto Mancini hanno stravolto i piani della Figc che ora cerca un nuovo ct: due i nomi in ballo per la panchina
Un fulmine a ciel sereno, un vero e proprio terremoto che ha stravolto i piani della Figc e costretto i dirigenti agli straordinari nei giorni di Ferragosto.
Roberto Mancini ha rassegnato le dimissioni da commissario tecnico dell’Italia proprio qualche giorno dopo aver incassato i ‘pieni poteri’ con la nomina a responsabile di tutte le rappresentative. “Una scelta di carattere personale“, ha spiegato con un post social l’ormai ex commissario tecnico, il quale – stando alle indiscrezioni – è chiamato a valutare una proposta da sessanta milioni da parte della Federcalcio araba.
Una scelta è chiamata a farla anche il presidente federale Gravina che in pochi giorni dovrà decidere e annunciare il nuovo commissario tecnico. La Figc ha fretta e non potrebbe essere altrimenti visto che ad inizio settembre sono in programma due impegni importanti per le qualificazioni ad Euro 2024 contro Macedonia del Nord e Ucraina.
Il toto-nomi è partito subito dopo l’annuncio delle dimissioni e con il passare delle ore la lista dei papabili si è andata assottigliandosi, finendo per far emergere due nomi su tutti: Luciano Spalletti e Antonio Conte.
Per la panchina dell’Italia è in corso un vero e proprio ballottaggio tra l’ex tecnico del Napoli e l’allenatore salentino. Al momento è Spalletti il candidato più forte alla guida della Nazionale.
Il 64enne di Certaldo è pronto a prendersi l’Italia, come disse lo stesso allenatore nell’ultima conferenza da tecnico del Napoli: “Allenare la Nazionale ora sarebbe stimolante, una bella soluzione. Ti consente di uscire e rientrare al lavoro, di staccare ogni tanto“. Proprio la soluzione ideale per chi, dopo due anni intensi con i partenopei, ha la necessità anche di ricaricare le pile.
Spalletti davanti a tutti, ma con la clausola che lo lega al Napoli a complicare le cose. Ecco perché in corsa c’è anche Antonio Conte, già commissario tecnico dell’Italia dal 2014 al 2016.
L’ex di Juve e Inter è il nome alternativo nel caso in cui da De Laurentiis non dovesse arrivare il via libera. La Figc, infatti, non sembra intenzionata a corrispondere alcun indennizzo per ‘liberare’ Spalletti ed è questo l’ostacolo che può ribaltare la situazione.
Una soluzione dovrà essere trovata a stretto giro di posta: la Nazionale aspetta il suo nuovo condottiero, settembre è vicino e con lui anche impegni importanti per il futuro.
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