Alla Juventus conviene evitare l’aula del Tribunale: è pericoloso, per la ‘Vecchia Signora’ potrebbe rivelarsi un campo minato
Anche la Juventus è impegnata su due fronti. Se le sue storiche rivali si esibiscono sul palcoscenico della Champions League, i bianconeri, però, mettono piede nelle aule di Tribunale.
Proprio così. I guai giudiziari per la ‘Vecchia Signora’ ancora non sono terminati. I punti di penalizzazione nella classifica di Serie A dello scorso campionato e l’esclusione dalla Conference League, decretata dall’Uefa, hanno chiuso solo un capitolo giudiziario.
Resta, infatti, aperto un altro dossier i cui sviluppi sono in divenire anche perché il management bianconero non ha ancora deciso quale strategia adottare per affrontarlo al meglio.
Cristiano Ronaldo da tempo non è più di casa alla Continassa, il quartier generale della Juventus. Da qualche mese il fuoriclasse portoghese è la stella dell’Al-Nassr che complessivamente accrediterà sul suo conto corrente 200 milioni di euro.
Una montagna di soldi che non basta a saziare l’appetito di CR7 tanto che quest’ultimo è tornato a bussare alla porta della Juventus per recuperare gli emolumenti, che ammontano a 19 milioni di euro netti, congelati durante il periodo del lockdown per il Covid e per farlo, dopo aver chiesto gli atti alla Procura della Repubblica di Torino, ha adito le vie legali.
Su tale spinosa questione, ospite di TVPLAY_CMIT, è intervenuto il giornalista Giovanni Capuano che ha sottolineato come nel caso in questione la parola d’ordine è pragmatismo “per dare certezze al presente ed al futuro come già fatto in altri casi” anche perché, ha fatto notare il giornalista di Radio 24, “bisogna capire se effettivamente c’è o non c’è un debito”.
Insomma, la questione è piena di incognite e, quindi, di potenziali insidie per la ‘Vecchia Signora’ per la quale decidere di andare allo scontro in un’aula di Tribunale, e non cercare un accordo, come fatto con Dybala che reclamava per lo stesso motivo 3 milioni di euro, potrebbe rivelarsi un terreno minato.
Infatti, come evidenziato da Capuano, “spesso l’approccio di questi Tribunali è tendenzialmente favorevole ad accogliere le istanze dei lavoratori. Boban ha vinto la causa con il Milan, per esempio”.
Di conseguenza l’arbitrato, a giudizio di Giovanni Capuano, è la soluzione migliore per la Juventus alla quale, quindi, non conviene arrivare in Tribunale anche perché il bilancio societario è già disastroso “a prescindere da questi 19 milioni da dare o non dare a Cristiano Ronaldo”.
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