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Atalanta, l’addio è imminente: già pronto il suo sostituto

L’Atalanta darà l’addio a un suo protagonista e c’è già un sostituto pronto per ogni evenienza. Il club orobico non si perde d’animo e punta già a progettare il suo futuro.

Atalanta, un addio importante

La squadra bergamasca continua a fare bene tra Italia e Europa anche cambiando i suoi interpreti. La regola vale oro soprattutto da queste parti, la maglia nerazzurra è sinonimo di grande calcio ma anche di precarietà sportiva.

Sono tanti gli atleti che hanno giocato nell’Atalanta per poi migrare verso altri lidi. Così come l’Atalanta registra un altro addio con un sostituto … non proprio in campo. Un nuovo assetto sta prendendo forma in casa bergamasca.

I bergamaschi lo salutano presto

La storia tra l’Atalanta e il direttore sportivo Giovanni Sartori è ai titoli di coda. Anche Sportitalia ha definito ormai come imminente questa fine del rapporto. Nessuna porta da sbattere, anzi, ma semplicemente la consapevolezza che un ciclo sia finito.

L’addio di Sartori è sicuramente molto importante per l’Atalanta, che ha trovato già un sostituto. Vale comunque la pena ricordare come molte delle fortune recenti arrivino proprio dall’attuale direttore sportivo, abile a trovare talenti da impegnare con costrutto nel fortunato modulo di gioco impostato da Gian Piero Gasperini.

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Atalanta, il sostituto è D’Amico

Il club orobico ovviamente non si perde d’animo e ha già trovato quella che potrebbe essere una soluzione. L’Atalanta avrà come sostituto di Sartori infatti Tony D’Amico, che darà l’addio al contempo al Verona. Una situazione che si sbloccherà a breve, gli scaligeri saluteranno così un altro direttore sportivo che ha fatto benissimo.

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Un filo in comune è proprio con Sartori: quello di comprare a poco e rivendere a tanto. Sicuramente il lavoro di D’Amico e le tre salvezze di fila del Verona (non accadeva dai tempi di Bagnoli) sono un biglietto da visita importante. Così come le cessioni di Amrabat, Kumbulla e Rrahmani, che hanno fruttato corpose plusvalenze.

Massimo Maneggio

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