Dichiarazioni importanti di Maurizio Arrivabene, CEO della Juventus, che annuncia una cessione e soprattutto il futuro di Massimiliano Allegri in una recente intervista.
Diversi nomi circolano intorno al futuro del club bianconero che vuole tornare a primeggiare nel calcio italiano e dire la sua anche in Europa.
Due colpi importanti, quelli di Pogba e Di Maria per ripartire alla grande sia in Italia che in Europa che da anni è l’obiettivo primario della Juventus che per la prossima stagione cercherà di riportare il Tricolore a Torino.
“Il “J brand” ha enormi potenzialità. Noi dobbiamo progettare una squadra che in campo deve vincere e un’altra che lavora per espandere il marchio nel mondo”.
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La cessione di Matthijs de Ligt annunciata Maurizio Arrivabene, in una lunga chiacchierata con Tuttosport: “De Ligt e il Chelsea? Trattenere chi vuole andare via è impossibile, non ha senso nel calcio moderno. Ma dalle trattative e dal tavolo delle negoziazioni, bisogna essere soddisfatti in tre”.
Nelle prossime settimane ci sarà un’altra cessione, de Ligt è in vendita e il Chelsea è pronto a colpire. Ora, nel futuro dell’olandese, ci sarà la Premier League con i Blues pronti ad accogliere il nuovo acquisto che sarà il baluardo difensivo dopo l’addio di Rudiger con la speranza di tornare a lottare per le posizioni di vertice come accadeva negli anni passati.
Su Pogba: “Tutto procede bene. Ecco come è nata questa operazione. Importante anche sul piano commerciale”. E Allegri: “Noi coinvolgiamo Max in ogni cosa lui ci coinvolge nelle scelte. Ora sta nascendo un gruppo più adatto a lui”.
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“C’era stato un accordo, poi c’è stato l’aumento di capitale, ci siamo tutti presi una pausa, di cui i procuratori erano informati e d’accordo, per effettuare valutazioni all’interno del Consiglio di amministrazione.
Ci siamo rincontrati e abbiamo detto che i termini erano cambiati, perché volevamo muoverci in maniera diversa. Per cui da un contratto quadriennale a certe cifre, che vorrei evitare di citare per evitare ulteriori polemiche, siamo passati a un’altra strategia. Anche perché tutti sanno chi è arrivato a gennaio, no? Ma questo non ha compromesso i rapporti, non c’è stata nessuna guerra fra noi e Dybala”.
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