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Diritti tv, aumenta il caos: insorgono i club, i motivi

Non c’è giorno in cui i diritti tv del calcio non siano protagonisti, i club sono sul fronte di guerra. La questione sta diventando sempre più spinosa, ben sapendo come ormai da anni il calcio italiano sembra essere completamente dipendenti da essi. La questione dei fondi rischia di far saltare il banco.

Diritti tv, emerge nuovo problema

Sta diventando una specie di serie a puntate quella che lega il calcio italiano a quanto avverrà nel mondo televisivo e web. I diritti tv sono ormai il motivo di scontro dei club, che non riescono mai a trovare pace. Da una parte c’è il calciomercato, dall’altra la possibilità di incassare – quanto il più possibile – dalla trasmissione delle partite.

Con buona pace degli abbonati agli stadi, perché non sono di certo loro o i tifosi occasionali ad avere la maggiore presa sulla società. Anzi, sembrano essere diventati ormai un arredamento di corredo.

I club si lamentano, i motivi

Il campanello d’allarme lo ha lanciato il presidente della Lega B, Mauro Balata, dopo l’ultima assemblea di Lega. Balata, intervistato da Tmw, fa emergere un problema che forse era stato sottovalutato, ma rischia di stravolgere un po’ tutti.

Una parte delle risorse provenienti dai diritti tv nel calcio non arrivano ai club di Serie B, ma addirittura vanno ad altre federazioni sportive. Il che può essere giusto da una parte, ma dall’altra c’è una grande fetta del pallone italiano a rimanere scontento.

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Più diritti per tutti, la richiesta

Balata non è apparso particolarmente contento dall’ultima riunione, vuole salvaguardare una Serie B che, mai come in questa stagione, assume il tono di A2. I diritti tv, secondo Balata, dovrebbero essere destinati ai club delle categorie inferiori, senza fare disparità.

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Anzi, una delle richieste successive di Balata affronta uno dei grandi “classici” del calcio italiano, mai completamente portato a termine come la riforma dei campionati. Riduzione delle squadre, una maggiore sostenibilità e forse un maggior talento in campo da vedere: al momento tutto ciò appare utopia.

Massimo Maneggio

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