Patto di ferro Elkann-Allegri: ecco quando se ne andrà e perché

Elkann-Allegri, il patto. La vicenda infinita di Massimiliano Allegri e la Juventus è sviscerata, analizzata, commentata da settimane ormai. Ora vi è un ultimo, nuovo, intrigante capitolo

Massimiliano Allegri e la Juventus. Siamo a luglio e tra meno di due settimane la formazione bianconera si radunerà. Ancora, però, c’è chi crede, e spera fortemente, che il tecnico livornese venga “garbatamente ” rimosso dal suo incarico.

Elkann-Allegri e il patto sottoscritto dai due
John Elkann e Massimiliano Allegri, il patto (Foto ANSA – calciomercatotv.it)

Quasi che le parole dell’amministratore delegato della Juventus, Maurizio Scanavino, che ha ufficialmente confermato Massimiliano Allegri, sottolineando più volte come il tecnico toscano non sia mai stato mai messo neppure in discussione dalle parti della Continassa, non valessero nulla. L’Arabia Saudita ha rappresentato per frotte di tifosi bianconeri una sorta di ultima spiaggia e quel folle ingaggio proposto ad Allegri, vero o presunto che fosse, è stato come l’ultima tentazione pur di vederlo andar via da Torino.

Ma così non è stato e, per buona pace di tutti, il tecnico della Juventus per la stagione 2023-2024 sarà ancora Massimiliano Allegri. Conferme su conferme arrivano da ogni dove, eppure su questa intricatissima vicenda ogni giorno spuntano nuovi capitoli, squarci di ipotesi che invece di chiarire fanno sprofondare nuovamente nel dubbio. E a Torino circola insistentemente una voce che parla di un patto stretto da John Elkann con Massimiliano Allegri. Di cosa si tratta?

Elkann-Allegri, il patto

Fino ad inizio del 2023, per la società Juventus, la figura di John Elkann ha rappresentato la storica proprietà. Lo ha fatto nella sua veste di amministratore delegato di EXOR, la cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann che, al suo interno, detiene anche la maggioranza delle azioni della società bianconera.

John Elkann, il padrone della Juve
John Elkann si è preso la Juventus (Foto ANSA – calciomercatotv.it)

Dopo la bufera scatenata dall’inchiesta della Procura di Torino denominata Prisma, che ha portato alle dimissioni dell’intero CDA della Juventus, il ruolo di John Elkann all’interno della società bianconera è decisamente cambiato. Non più, e non soltanto, colui che ha in mano le chiavi della cassaforte della società, bensì la figura principe che, da quel momento in poi, si è assunto la responsabilità di ricostruire la Juventus.

Ha posto le basi della nuova dirigenza bianconera ponendo ai posti di comando persone a lui molto vicine, dal neo presidente bianconero Gianluca Ferrero, all’amministratore delegato nonché direttore  generale, Maurizio Scanavino, fino al responsabile del Marketing, Francesco Calvo. Non sorprende quindi come John Elkann sia dentro tutte le più importanti questioni, e decisioni, riguardanti la Juventus in questa delicata fase di passaggio.

Così come non sorprende il fatto di come l’amministratore delegato di Exor abbia avuto un ruolo chiave anche nella vicenda-allenatore. Il tutto partendo esattamente dalla profonda stima che lega ormai da anni le due personalità. Secondo alcuni rumors John Elkann e Massimiliano Allegri avrebbero sottoscritto un patto in vista della prossima stagione.

Qualora il tecnico toscano non riuscisse a vincere lo scudetto rescinderebbe il contratto al termine della stagione 2023-2024, con un anno di anticipo rispetto alla sua naturale scadenza. Questo avverrebbe senza la richiesta di alcuna buonuscita. Possibile, probabile, impossibile? Chissà. Ma, a quanto pare, abbiamo un intero anno per scoprirlo.

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