Lazio-Roma 0-0, ma c’è un vincitore a sorpresa

Il derby della Capitale ha regalato pochissime emozioni sul rettangolo di gioco ma tutt’intorno le due tifoserie hanno dato spettacolo tra cori e coreografie

Il Derby della Capitale tra Lazio e Roma è da sempre uno degli eventi più attesi e intensi nel calcio italiano. Prima del fischio d’inizio, l’Olimpico si trasforma in un palcoscenico di emozioni, tra sfottò, cori e in alcuni casi come la scorsa domenica anche teatro di momenti toccanti.

Lo spettacolo sugli spalti dell'Olimpico
Lo spettacolo sugli spalti dell’Olimpico (ANSA) – Calciomercatotv.it

Il ricordo di Gabriele Sandri, tragicamente scomparso l’11 novembre 2007, si fa ancora vivo tra i tifosi laziali e non solo. La sua memoria è stata onorata nel prepartita con la canzone “Meravigliosa creatura“, eseguita dal vivo, mentre in Curva Nord veniva esposto uno striscione con scritto: “Gabriele vive nel cuore di ogni laziale. Lo stadio intero risponde con applausi e la Curva Sud, feudo dei cugini giallorossi, intona a sua volta: “Gabriele con noi. Un momento di commozione che unisce tutti gli appassionati, trasformando lo stadio in un luogo di ricordo e unità.

Emozioni incredibili prima di Roma-Lazio: i vincitori sono i tifosi

Ci si avvicina al fischio d’inizio e le coreografie, punto forte di ogni derby, iniziano a prendere forma. La Curva Nord forte dei favori di casa del calendario mette in scena uno spettacolo incredibile presentando un’enorme aquila che si estende fino alla tribuna Tevere e a parte della Monte Mario, accompagnata dalla citazione latina “Concordia parvae res crescunt“. Questa frase, tratta dal “De Bellum lugurthium” di Sallustio, richiama il forte spirito di concordia e l’unità necessaria per raggiungere un obiettivo: “Con la concordia le piccole cose crescono“.

Tra il ricordo di Gabriele e coreografie mozzafiato
Tra il ricordo di Gabriele e coreografie mozzafiato (ANSA) – Calciomercatotv.it

Non da meno la Curva Sud risponde con la propria coreografia dal nome: “Discendenti di Marte. Padroni della storia“. Un gigantesco telone raffigura Marte, il Dio della guerra, con sotto i sette colli di Roma. Intorno cartoncini gialli e rossi creano la rappresentazione di fulmini simbolo di forza e potenza. Dopo qualche difficoltà iniziale la Curva Sud riesce a completare anche la sua coreografia e, mentre le formazioni si apprestano a fare il loro ingresso in campo, tutt’intorno i tifosi hanno già regalato uno spettacolo che vale da solo il prezzo del biglietto. E così, tra lacrime per Gabriele Sandri e coreografie spettacolari, il derby può iniziare. Ogni derby è un capitolo indimenticabile nella storia del calcio romano, fatto di emozioni che vanno oltre il risultato sul campo. La rivalità sportiva si intreccia con la memoria di chi ha fatto la storia delle due squadre, rendendo questo evento una celebrazione unica nel panorama calcistico italiano.